Buon Natale!

Ed ecco alle porte io tanto atteso (o temuto) Natale!
Avete preparato l’albero? E il presepe? Le decorazioni da mettere in casa? La cena della Vigilia? E poi, i parenti, i cugini, i nipoti, i figli, avete già pensato a tutto? Dimenticavo gli infiniti regalini da fare, avete provveduto??
Eh già, perché il Natale non è solo una festa religiosa da passare in famiglia, in compagnia di chi si ama, ma anche una festa che richiede in forma più o meno implicita una serie di “mandati” tali per cui, si deve cercare di essere quanto più “perfetto” possibile. Ed ecco che in alcuni di noi si affacciano sentimenti quali: angoscia, tristezza, ansia, aspettative (positive o negative) che inevitabilmente portano a voler far passare le festività Natalizie il più in fretta possibile!
Perché tutto questo? Rispondere a questa domanda è abbastanza complicato perché ci sono molteplici risposte tutte più o meno corrette che hanno a che fare con l’unicità di ogni persona, il suo vissuto, il suo temperamento, la sua storia, il suo umore, e così via...
Quello che vorrei proporre in questo breve articolo, sono dei piccoli suggerimenti per poter migliorare l'atteggiamento mentale ed emotivo verso il Natale!

Iniziamo...

Provare a "trasformarla" che sia una festa come un altra, puntando l’attenzione sul fatto che si hanno più ferie e quindi più tempo x dedicarsi a se stessi e/o per stare con la famiglia

Creare dei buoni propositi, che non devono essere una mera speranza o al contrario una disillusione, ma degli obiettivi che volete mettere sotto l’albero, i vostri regali!

Approfittarne x concentrarsi su sé  stessi e sul motivo x il quale questo periodo trasmette angoscia e tristezza o provoca addirittura  “ansia da prestazione”

Si può approfittare delle feste anche per fare un bilancio su sé  stessi da un punto di vista psicologico, lavorativo, relazionale..accettando ciò che al momento non si può modificare ma impegnandosi per affinare il tiro su questioni più facili da modificare!

“Sopportare” la frustrazione dell’angoscia che provoca la festività guardando non al perché ma al “come” agisce  dentro di voi

Guardare con “occhi da bambino” al Natale

Per evitare i vissuti negativi alcune persone si rifiutano di festeggiare, rintanandosi in solitudine, altri invece reagiscono eccedendo con cibo ed alcolici come a volersi “riempire” di qualcosa x  sentire meno; altri ancora, preferiscono lavorare, perché non sanno come utilizzare il tempo libero.

 

Ma quest’anno offriamoci una chance, pensiamo in modo diverso, agiamo in modo diverso e liberiamoci dalle aspettative negative o positive su questa festività, viviamola cercando di utilizzare le emozioni negative che ci porta, come punto di partenza per stare meglio, come dei regali che vanno scartati e che ancora non conosciamo: le nostre risorse!

In bocca al lupo e....Buon Natale 😉

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